Le vicende di Avellino sono iniziate nel 290 a. C. quando presso l'attuale Atripalda un abitato irpino venne sottomesso dai romani, per diventare con Silla la colonia di veterani "Veneria Abellinatium". Divenuta colonia romana, si arricchì di monumenti, ma in seguito alle scorrerie dei goti e dei longobardi (571) la popolazione fuggì sulle alture circostanti dove sorse la nuova Avellino. Il gastaldato del IX sec. divenne contea nel secolo successivo; dopo un breve dominio bizantino fu devastata da Ottone I. Con la conquista normanna (XII sec.) la città fu al centro di contese tra il conte Rainulfo e Ruggero II per l'investitura del ducato di Puglia. In seguito passò ai dell'Aquila, ai Paris, ai Sanseverino, ai del Balzo, nel 1418 ai Caracciolo: risale a questo periodo la distruzione dell'abitato da parte degli aragonesi. Nel XVI sec. ebbe un momento di serenità e di benessere sotto Maria de Cardona, poi ritornò fino al XIX sec. ai Caracciolo che proseguirono lo sviluppo socio-economico del principato. Le inquietudini risorgimentali fecero di Avellino il centro del moto rivoluzionario che costrinse nel 1820 il re Ferdinando I di Borbone a concedere la costituzione, ma i nuovi equilibri postunitari e la costruzione della ferrovia Napoli-Benevento-Foggia gli tolsero la tradizionale funzione di tramite per i commerci tra Puglia e Campania; lo sviluppo industriale è arrivato solo con il secondo dopoguerra.
abitanti.......................... 52382 altitudine................ m.350 s.l.m. c.a.p./pref.tel.............. 83100/0825 denominazione abitanti......... avellinesi |

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