Università e ricerca

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QQuando la ricerca universitaria e il diritto allo studio non sono sottomesse alle logiche di mercato. Universalizzare la conoscenza significa facilitare senza limiti lo studio di tutti gli individui durante tutta la vita, con lo scopo di favorire la diffusione della cultura. In questo modello di universalizzazione dell’educazione superiore, il processo di formazione non si esaurisce, con l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità necessarie a svolgere una determinata professione, ma si completa con l’acquisizione di modelli etici volti a favorire il bene della collettività. Ad un individualismo asociale fondato sui principi del profitto questa piccola isola caraibica propone un modello educativo della scuola superiore fondato sulla responsabilità etica e sociale degli individui.

Il 12 e il 13 novembre 2008 s è svolto l’incontro tra la professoressa Cristina Diaz Lopez, Pro Rettore dell’Università de L’Avana (Cuba) e i vertici delle Università di Napoli, e di enti e associazioni impegnate nel campo della ricerca e delle pari opportunità.A dare il benvenuto alla professoressa Cristina Diaz Lopez sono stati Alessandro Senatore, Presidente dell’Istituto di Cooperazione e Sviluppo Italia Cuba e Adriana Valerio, Presidente della Fondazione Pasquale Valerio, promotori dell’iniziativa, d’intesa con Lourdes Diaz, Consigliere per gli Affari Scientifici dell’Ambasciata di Cuba in Italia.
La delegazione che ha incontrato la rappresentante cubana era composta da Lidia Viganoni, Pro Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, del professore Vincenzo Patalano, Pro Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Luciano Mayol Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita, Massimo D’Apuzzo, Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie, Massimo Marrelli, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali.

“L’obiettivo di questi incontri – spiega il Presidente dell’Istituto Alessandro Senatore – è quello di promuovere ulteriori occasioni di scambio di informazioni e di esperienze tra le due Università, soprattutto nei settori di eccellenza. Penso non solo a quelli della biotecnologia e della genetica, ma anche ad altri quali quello del restauro dei centri storici, che ha visto di recente interlocutore attivo proprio la nostra Facoltà di Architettura e il Consorzio Sirena.

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