L’Istituto di Cooperazione e Sviluppo Italia Cuba continua la sua azione di promozione delle relazioni fra i due Paesi

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Cuba, entra in vigore nuova legge su investimenti stranieri: riduzioni fiscali fino al 30%

E’ giunta l’ora per investire a Cuba. Zona Franca, agevolazioni fiscali, società con capitale interamente straniero. Se ne vuoi sapere di più leggi l’intervento pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno Economia. Anche quest’anno l’Istituto di Cooperazione e Sviluppo Italia Cuba sarà alla Fiera de La Havana 2-8 novembre – con un proprio stand, all’interno del “Padiglione Italia” organizzato dall’ I.C.E. (Istituto per il Commercio Estero). Se la tua azienda è interessata ad essere presente con i propri prodotti alla Fiera scrivi a: impresa@cubacampania.com

Sono rimasti in pochi a dubitare della volontà del governo cubano di proseguire nella politica di modernizzazione del Paese,iniziata nel 2008.Un processo, guidato da Raúl Castro, che non si arresta e che continua a seguire la strada delle riforme economiche.Un’azione strategica che ha l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro, favorire i cambiamenti tecnologici e l’ammodernamento delle infrastrutture.La nuova legge cubana sugli investimenti stranieri (L.118/14) introduce diverse novità rispetto a quella precedente(L.77/95)che prevedeva solo la possibilità di partecipazioni straniere,sotto forma di joint venture (impresa mixta) di fatto limitate al solo settore turistico. La novità principale, fino a ieri impensabile a Cuba è quella che riguarda l’autorizzazione di progetti interamente finanziati da capitali stranieri e la possibilità di associazione commerciale tra persona giuridica straniera e cubana, senza dover necessariamente costituire una “impresa mixta”, con una notevole riduzione di tempi e di costi.Gli investimenti, quindi, possono essere effettuati mediante tre modalità: società mista, contratto di associazione economica internazionale e società anonima di capitale completamente straniero. Per l’approvazione di ciascun progetto di investimento straniero il tempo di risposta dell’autorità cubana è previsto tra 45 e 60 giorni al massimo.Sarà possibile realizzare investimenti in tutti i settori, tranne quello sanitario, dell’istruzione della difesa, media e attività legali. La nuova “Ley de Inversion Extranjera” prevede vantaggi fiscali per le imprese straniere che desiderano investire nell’isola caraibica, che godranno di un’esenzione dal pagamento delle tasse per i primi otto anni di attività e dei dazi doganali oltre ad un tasso speciale, per un eguale periodo, che riduce al 15%, le imposte sugli utili, per le imprese miste e le parti nei contratti di associazione economica, ad eccezione delle compagnie che si occupano di sfruttamento di risorse naturali, come nichel e carburanti fossili, i cui profitti dovrebbero continuare ad essere tassati in una forbice che può arrivare ad un massimo del 50%. La legge chiarisce inoltre, che sono esenti dal pagamento della tassa doganale le imprese miste,gli investitori nazionali e stranieri che importano attrezzature, macchinari e altri mezzi conseguiti durante il processo d’investimento.Viene inoltre eliminata la tassa sull’impiego di manodopera, anche se la nuova legge mantiene delle limitazioni per l’assunzione della manodopera locale, che dovrà essere effettuata da un’apposita agenzia statale che ha il compito di negoziare lo stipendio dei dipendenti e le condizioni di lavoro. Le imprese miste o a capitale completamente straniero non possono,infatti, assumere direttamente i loro dipendenti. Un’altra novità di rilievo è data dalla possibilità concessa alle società straniere di aprire una succursale a Cuba che sebbene non dà diritto a importare ed esportare direttamente, ne a distribuire e trasportare merce in territorio cubano pur tuttavia offre la possibilità di importare veicoli, avere magazzini ed altri vantaggi per l’attività commerciale.Poiché l’obiettivo di questa legge è quello di attrarre quel capitale estero che contribuisca efficacemente allo sviluppo economico del Paese, la L.118 stabilisce che il governo cubano, non potrà compiere espropriazioni, se non per ragioni di pubblica utilità e interesse sociale e garantisce un indennizzo adeguato secondo le previsioni Costituzionali e dei trattati internazionali. Il governo ha individuato sette settori di interesse per gli investimenti stranieri che vanno dal settore agricolo e forestale, che in precedenza era escluso, a quello del turismo, industria alimentare, costruzioni, farmaceutica e biotecnologica, sistema industriale, energie rinnovabili e il settore minerario. Investire a Cuba, sta diventando per molte aziende campane un’opzione da valutare con sempre più attenzione. Le riforme economiche e la recente apertura della la Zona di libero scambio nel Porto di Mariel, un investimento pari a 900 milioni di dollari, in larga parte finanziato dal Brasile istituita, in previsione dell’imminente raddoppio del Canale di Panama, con l’obiettivo di facilitare il commercio marittimo con il Messico, il Brasile e la Cina e soprattutto l’Unione Europea, rendono questo Paese particolarmente interessante soprattutto se si considera che, per l’embargo commerciale imposto dagli Usa,le aziende italiane non devono subire la concorrenza delle multinazionali statunitensi. L’Istituto di Cooperazione e Sviluppo Italia Cuba,che dal 1998 promuove le relazioni tra i due Paesi, anche quest’anno, sarà presente con un proprio stand alla Fiera Internazionale dell’Avana, pronta ad assistere le aziende campane nell’affascinante e complesso mondo cubano.


Alessandro Senatore Presidente dell’Istituto di Cooperazione e Sviluppo Italia Cuba